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Valdastico 2010

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Immersione in Valdastico

E da tanto tempo che ne parliamo e finalmente ci siamo organizzati, oggi siamo sul fiume Astico per un’immersione molto suggestiva.

L'origine del nome del fiume Astico, della valle e quindi del Comune omonimo derivano probabilmente da
astacus, gambero d'acqua dolce, presente in alcuni tratti della valle. (tratto da Wikipedia).

Lo spettacolo che offre questa valle è fantastico, le cime circostanti degradano ripidamente fino a raggiungere il solco scavato nella roccia calcarea dal torrente Astico nel corso dei secoli.

L’immersione si svolge solitamente nelle 3 pozze adiacenti il parcheggio ricavato a ridosso del greto del fiume; andata e ritorno.

La prima pozza parte larga, poi si stringe fino a confluire in un solco largo circa 1 metro e profondo circa 5 metri, in certi momenti sembra di essere all’interno di una grotta.

Superata una piccola rapida si presenta la seconda pozza che è quasi uguale alla prima; un piccolo slargo che si incanala in un solco largo circa 1 metro e profondo circa 5 metri.

Tra la seconda e la terza pozza bisogna uscire dall’acqua e percorrere una ventina di metri sulle rocce prima di arrivare all’ingresso in acqua, l’ammasso di sassi che forma una piccola rapida è troppo accidentato per essere percorso a nuoto.

La terza pozza si incanala immediatamente in un canyon largo circa 2 metri e profondo 5 metri che conduce, dopo un paio di curve e controcurve alla famosa “Lavatrice”, ovvero una cascata con una discreta portata idrica che ha la forza di sbalzare fuori
i subacquei che riescono ad affacciarcisi.

La temperatura dell’acqua è tra gli 8 e i 9 gradi, la visibilità è ottima particolarmente all’andata, siamo ben 11 subacquei e per quanto si possa prestare attenzione un po’ di sospensione al ritorno è inevitabile. Il regime idrico è abbondante ma non tanto da creare disturbi durante l’immersione se non a ridosso delle rapide tra una pozza e l’altra. Anche questa volta troviamo centinaia di trote ad aspettarci anche se si ha l’impressione che rispetto all’ultima volta che siamo stati qui (nel 2006) il numero sia sensibilmente calato.

L’immersione è stata fantastica, ottima visibilità, acqua fresca ma gradevole dato il surriscaldamento da “sali-scendi” tra le varie pozze e poi il panorama è mozzafiato.

Per finire in bellezza il Pub Summano ha curato il nostro appetito post immersione che sommato all’appetito dovuto alla fine aria pedemontana… bhè vi lascio immaginare, anzi meglio, la prossima volta unitevi a noi e “provate per credere”!

Fulvio Frescoso


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