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Sorgente Trou Madame

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Sorgente Trou Madame - Francia regione del Lot

Francia, 21 agosto 2009

Oggi partenza per la risorgenza “trou madame”(…letteralmente “il buco della signora”). Dopo un breve viaggio imbocchiamo una strada sterrata nel fitto bosco, qualche centinaia di metri ed eccoci arrivati.


Scaricato il materiale e risalito il torrente fino all’imbocco cominciamo a prepararci. Gigi è il primo ad entrare con i suoi allievi, mentre Simone con bibo 7+7 ad aria lo segue nel condotto principale. Dopo aver portato tutto il materiale all’ingresso, gli ultimi 50 metri carponi a causa della secca, sistemo le bombole 7l nitrox e il 10l aria in acqua e mi immergo.

A poche decine di metri dall’ingresso incrocio Simone che con pochi gesti mi segnala che è tutto ok ed ha raggiunto i 250m di progressione.

A 180 metri esco dal primo sifone, proseguo in ambiente aereo per alcuni metri ed entro nel secondo: la profondità è compresa tra i 3.5 e i 5.8 metri, mentre le dimensioni del condotto si fanno più piccole ed i colori più scuri rispetto al primo. Il pavimento è tappezzato da concrezioni che assumono forme bizzarre.

A 400m dall’ingresso sono nuovamente in ambiente aereo, tento goffamente di pinneggiare fino al sifone successivo, ma l’acqua è talmente bassa che sono costretto a togliere le pinne e continuare a piedi negli ultimi metri. Scorgo delle luci, sono due subacquei tedeschi con i quali scambio qualche battuta in inglese e poi di nuovo in acqua.

Nel terzo sifone la grotta si allarga nuovamente, è circa 3m*3m, ammiro le pareti attorno a me, quando, nella solitudine più totale un forte rumore, simile ad un’esplosione rompe il silenzio: credo si tratti della frusta dell’ossigeno del mio reb! Chiudo velocemente il flow-stop ed inserisco la frusta nel bombolino di riserva (ringrazio Gigi di avermela fatta installare!!!), e comincio l’utilizzo manuale della macchina.

Sento il cuore battere forte, mi sono spaventato, ma per fortuna la lunga esperienza con rebreather meccanici mi ha permesso di risolvere il problema velocemente. Decido però di rientrare e non appena giunto al terzo sifone tolgo il reb e vedo che effettivamente la frusta che porta l’ossigeno al solenoide si è svitata, quindi la riavvito, controllo che tutto funzioni perfettamente e rientro in acqua.

Sono passate quasi due ore e la stanchezza si fa sentire. All’uscita ci sono Simone e Gigi ad aspettarmi….ed aiutarmi nel trasporto del materiale. Carichiamo le macchine e via a farci una birra!!!


Luca Pedrali



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