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Sorgente Ressel, Marcilac sur Célé - Francia regione del Lot
Francia, 19 agosto 2009
Oggi Nadia, Simone ed io ci immergeremo al Ressel situato a circa un km di distanza dal campeggio dove siamo alloggiati; la temperatura esterna e di circa 32°C ma il tasso di umidità è parecchio elevato.
Giunti al sito d’immersione fatichiamo a trovare un parcheggio: ci sono diverse automobili lungo la strada e quindi “affollamento”di subacquei!
Cominciamo a portare il materiale in prossimità dell’ingresso in acqua percorrendo circa 20 metri lungo un sentiero piuttosto ripido e stretto. Nadia entra in acqua e colloca una cima dove sistema le bombole.
Pianifico la mia immersione: raggiungere il pozzo posto a circa 500m dall’ingresso con l’ausilio di un propulsore subacqueo Aquazepp. Utilizzo il rebreather Megalodon e due bombole d’emergenza: una 20l trimix 18/50 ed una 10l 36/30.
Simone mi raggiungerà al pozzo, utilizzando un bibombola 12+12 caricato ad aria e due decompressive 7 l, mentre Nadia, con il suo minimeg ed una bombola 10 l caricata ad aria, percorrerà solo un breve tratto per osservare con maggiore attenzione la grotta ed eventualmente cercare microrganismi sul fondo.
Pinneggio nel fiume fino a raggiungere il filo che da un albero sulla riva giunge sino all’ingresso della grotta. All’interno ci sono 14°C e, visto la calura esterna, è un toccasana. Cavalco il mio “zepp”, accelero ma…nessun segno di vita…qualche maledizione all’ignoto e, dopo averlo moschettonato alla cima, decido di continuare a pinne.
Sono particolarmente legato a questa grotta: qui ho fatto la mia prima immersione di corso “intro cave” con Luigi Casati…seguita da altre immersioni nel corso successivo fino ad ottenere la certificazione TDI fullcave.
Circa a 180m dall’ingresso trovo il bay-pass: una galleria a sinistra più piccola che affianca la principale e si ricongiunge poco prima del pozzo a 390m. Arrivato alla base del pozzo incrocio Simone che risale dal fondo, un gesto per dire che è tutto ok, e mentre lui rientra, io procedo per altri 100m su un fondo quasi orizzontale. Sono a meno 49m, a sinistra scorgo una nuova galleria, ma per oggi può bastare, tornerò con delle miscele più idonee.
Rientro dalla galleria più stretta, la profondità media è attorno ai 10m, quindi il condotto principale è posto più in basso visto che ha una profondità compresa tra i 15 e i 22m. Sul pavimento non ci sono massi da crollo ma scallops formatisi per la forza della corrente in direzione dell’uscita.
Sono di nuovo sul raccordo principale e da qui proseguo per circa 180m fino all’uscita dove recupero lo Zepp. Esco dall’acqua dopo 75 minuti. Torneremo l’indomani per immortalare su pellicola questa splendida grotta.
Luca Pedrali










