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Rio Torretta

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Marzo 2009 - Sorgente Rio Torretta - Valdastico (VI)

13-03-2009. Dopo circa 15 anni si riprende l’esplorazione della sorgente Rio Torretta. Le voci che circolano nel mondo della speleologia subacquea riguardo alle strettoie di questa grotta suscitano in Luigi Casati un interesse fortissimo.

Gigi è già da qualche giorno in Valdastico (VI) per sagolare al meglio la grotta quando lo raggiungo per iniziare l’eplorazione.

Per la mia prima immersione utilizzo un bibo 7+7 e una bombola di emergenza; seguendo attentamente le istruzioni impartite da Gigi si parte!

Entriamo nel primo sifone la temperatura dell’acqua è di 8° C, la visibilità di circa 5 metri. La grotta è molto bella e dopo poco trovo la prima strettoia simile ad un laminatoio, riesco a superarla facilmente, usciamo dall’acqua e ci ritroviamo all’interno di una galleria non allagata.

Con le luci sul casco cerco di ammirare la bellezza di questa grotta nei suoi particolari. Molti massi ci impediscono di proseguire facilmente il trasporto delle bombole da posizionare sul filo, dopo circa 20 metri ritroviamo l’acqua, il secondo sifone ci aspetta!!!

Dopo un breve riposo ripartiamo. Questo secondo sifone allagato si rivela abbastanza semplice con un lunghezza di circa 100 metri. Riemergiamo in una grande sala e qualche metro più avanti vediamo l’inizio del terzo sifone. Gigi mi chiede se voglio seguirlo fino alla seconda strettoia che si trova a circa 120 metri dall’ingresso, gli rispondo di si; so che il mio circuito aperto mi limita a non andare oltre, nel frattempo posizioniamo alcune bombole di emergenza.

Arrivati alla strettoia Gigi la supera e prosegue per posizionare ancora una bombola, io mi limito a superare la strettoia e ad aspettare Gigi per ritornare insieme all’uscita.

Dopo qualche giorno, in compagnia di Francesco , Alessandro e Gigi, ritorno per altre immersioni portando con me il mio “reb” e la videocamera. So bene che riprendere in questi ambienti stretti e tortuosi diventa molto impegnativo, ma la voglia è tanta e allora via.

Dopo alcuni metri la videocamera mi abbandona! La rabbia dentro di me esplode ma Gigi mi invita alla calma dandomi una macchina fotografica; riprendiamo l’esplorazione arriviamo alla seconda strettoia e dopo cinque tentativi riesco a superarla. Proseguo per altri 50 metri e poi decido che per oggi può bastare, nel frattempo Gigi, che ha proseguito con la penetrazione, rientra e la stessa cosa fanno Francesco e Alessandro.

L’indomani ritorniamo e alla compagnia si aggiunge anche Alberto Cavedon. Io e Gigi partiamo per primi, data anche la maggiore autonomia consessa dai rebreather. Passo la strettoia del terzo sifone con facilità avendo modificato il mio “reb” rendendolo piu’ piccolo. Proseguo per circa 400 metri, sono solo perché Gigi è già più avanti nel tentativo di portare più in là l’esplorazione. Arrivo alle due strettoie intorno ai -36 metri, mi fermo, le guardo, sembrano due occhi nel buio. Mi decido e passo una delle due, mi ritrovo a circa -40 metri e nella mia testa si accende la lampadina… è ora di tornare! Rientro e mi fermo intorno ai- 36 metri aspettando Gigi.

Dopo circa 15 minuti eccolo che arriva, mi passa le bombole e via verso il ritorno, a circa 150 metri dall’ingresso del terzo sifone lasciamo alcune bombole che Francesco, Alberto e Alessandro porteranno fuori.

Ci ritroviamo nei post-sifoni e ci scambiamo le nostre impressioni. Gigi ha portato avanti l’esplorazione tirando 130 metri di nuovo “filo” arrivando alla massima profondità di -58 metri per poi risalire a -6 metri.

Non vedo l’ora di tornare con questo fantastico gruppo ad ammirare e chissà riuscire a filmare finalmente queste bellissime grotte.

Luca Pedrali


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