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Relitto Milford Haven - Arenzano (GE)
Arenzano, 19 luglio 2009
Finalmente dopo tanto impegno e tante immersioni abbiamo concluso (io e Domenico) i nostri corsi tecnici ottenendo il brevetto TDI - Trimix Normossico; per festeggiare i brevetti abbiamo organizzato un'immersione su uno dei più grandi e interessanti relitti del Mediterraneo, la superpetroliera Milford Haven affondata al largo di Arenzano (GE) il 14 aprile del 1991 con un carico di decine di migliaia di tonnellate di petrolio greggio.
Si parte alle 7:30 con la macchina carica di 5 persone (Chiara, Domenico, Fulvio Luca e Nicola), 3 bibo, 6 decompressive, mute, torce, pinne e tutto quello che serve, veramente tantissima roba...
Arrivati al Techdive di Arenzano sistemiamo le attrezzature e con Luca, che per questa immersione sarà la nostra guida, facciamo il briefing e concordiamo di effettuare 20 minuti di fondo ad una profondità massima di 60 metri utilizzando un trimix 20/40 come miscela di viaggio e nitrox 50 più ossigeno puro per la decompressione.
Il tragitto dal diving al relitto è brevissimo, il gommone si aggancia alla cima di collegamento al relitto e siamo subito in acqua, anche perchè si muore dal caldo!
L'Haven si presenta subito con la sua immensità e dalla superficie si intravede il ponte di comando e la sommità della grossa ciminiera. Arrivati all'altezza del ponte di comando lasciamo la cima di collegamento al gommone e "sorvolando" il ponte di coperta raggiungiamo il fianco destro, a dritta, arrivando alla massima profondità programmata, -60 metri.
Dopo l'addestramento al lago, dove il freddo e la scarsa luce in profondità condizionano parecchio il comfort di immersione, guardando i computer non ci sembra vero di essere a 60 metri di profondità perchè la visibilità è ottima e la luce naturale è talmente abbondante da non richiedere l'utilizzo delle torce nelle zone esterne del relitto.
Visitato il lato destro del relitto attraversiamo nuovamente il ponte di coperta e iniziamo la penetrazione del ponte principale nella zona delle cucine. La penetrazione all'interno del relitto è abbastanza semplice data l'ampiezza degli ambienti e l'ottima visibilità. Nonostante la fuoriuscita di greggio il relitto si presenta pulito e fortemente colonizzato da organismi bentonici.
Arrivati al ventesimo minuto iniziamo la risalita sbirciando all'interno dei finestroni dei vari ponti che incontriamo (la palazzina comandi dell'Haven ne ha ben 6) soffermandoci sul ponte di comando, il più alto con i suoi 36 metri di profondità. Intorno ai 32 metri riprendiamo la cima che collega il relitto alla decostation e proseguiamo con la nostra decompressione. Risalendo ci guardiamo intorno per ammirare da una diversa prospettiva l'Haven restando colpiti dalle dimensioni di questo relitto (56 metri di larghezza per 344 metri di lunghezza).
L'immersione è stata fantastica, fra le tre immersioni più belle della mia vita, una di quelle immersioni che non possono mancare nel proprio curriculum. L'esperienza sull'Haven mi ha dato modo di confermare la teoria secondo la quale, relativamente alla difficoltà e al comfort di immersione, ogni metro di profondità in acqua di mare corrisponde a due metri di prfondità in acqua di lago, e se qualche "purista del mare" non è d'accordo lo invito a fare 20 minuti di fondo a 60 metri di profondità nel lago di Garda e poi ne riparliamo...
Per informazioni e curiosità sulla storia della Milford Haven visitate il sito www.haven.it.
Fulvio Frescoso