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Lacca della Bobbia 1

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Sorgente Lacca delle Bobbia - settembre 2009

Barzio 26-09-09

Sono passati alcuni mesi, le condizioni della grotta sono buone, Davide ed io decidiamo di tornare alla Bobbia con l’obiettivo di riuscire ad andare oltre il quarto sifone.

La notte precedente ha piovuto; preoccupati arriviamo d’avanti alla sorgente e valutiamo il da farsi: nessuna piena!
Prepariamo le nostre attrezzature, io porto con me un bibo 5+5 caricato ad aria ed una bombola 7l nitrox 50%, mentre Davide un bibo 7+7 aria e una 7l nitrox 50%.

Calcoliamo all’incirca una permanenza totale di 6-7 ore. Percorriamo il sentiero fino all’ingresso della grotta, l’impatto con l’acqua a 7°C è forte, soprattutto quando si indossano mute umide da 5mm. Dovendo percorrere tratti aerei risulta essere il compromesso migliore: poco peso sulle spalle ed una muta leggera per agevolare gli spostamenti. Sopra indossiamo dei copri muta e degli stivali in gomma per proteggere neoprene e calzari.

Passiamo il primo sifone velocemente, Davide guida ed io lo seguo. Sbuchiamo fuori: ecco il meandro che porta al secondo sifone allagato, il punto più rognoso di tutta l’immersione! Attraversiamo abbastanza velocemente questa strettoia senza intoppi ed eccoci pronti ad entrare di nuovo in acqua.

L’entrata del secondo sifone è stretta e tortuosa, ci lasciamo scivolare al suo interno, la visibilità è buona, ci si muove velocemente per non perdere troppo calore visto la temperatura. Di nuovo fuori in una piccola sala e poi un brevissimo tratto in acqua, giusto due pinneggiate, ci permettono di giungere rapidamente al terzo sifone.

Abbandonato all’uscita del sifone le 7l, utilizzate fino ad ora per i tratti subacquei, proseguiamo con i bibombola carichi sulle spalle. Da qui in poi le gallerie sono più ampie, il tratto aereo è piuttosto lungo, ma la voglia di raggiungere il quarto sifone ci da la forza per continuare fino a quando arriviamo ad una parete alta all’incirca 5 metri…come la superiamo???

L’esperienza di Davide ci viene di nuovo in aiuto: toglie le bombole, si arrampica ed una volta su cala una fune per recuperare il materiale. Dopo la fatica di nuovo una strettoia che fatico seriamente a superare.

Poco dopo arriviamo al quarto sifone che superiamo rapidamente, è lungo solo cinque metri. Davanti a noi una cascata che crea un piccolo laghetto. E’ uno spettacolo magnifico!!!

Ci arrampichiamo, proseguiamo per un centinaio di metri, ma decidiamo di non percorrere il quinto sifone allagato: si è fatto tardi e gli amici fuori potrebbero preoccuparsi.

Quindi dopo un breve riposo riprendiamo la via del ritorno…solo un pensiero: ho una fame da lupi!!!...all’uscita subito a mangiarci un megapanino e ad organizzare la prossima immersione, obiettivo: percorrere il quinto sifone…magari con qualche barretta energetica…

Luca Pedrali



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