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Logbook > 2008
Ritorno all'Elefante Bianco
Dopo tredici anni riusciamo ad ottenere i permessi per proseguire l’esplorazione della Sorgente Gorgazzo a Polcenigo (Pd). Nel 1992 Jean Jaques Bolanz raggiunse la quota di -131 metri e nel 1995 la sorgente venne chiusa alle immersioni a causa di un incidente che costò la vita ad un subacqueo triestino.
Quando ricevo la telefonata da Gigi che mi chiede se voglio partecipare all’esplorazione in qualità di video operatore insieme a Robero Barbierato, non esito nemmeno un secondo a dire di si!
Ho fatto parte dell’equipe di Casati altre due volte, in occasione dell’esplorazione della sorgente Pollaccia e dell’Elefante Bianco, ma questa volta ho un ruolo attivo ed una grande responsabilità: questo video verrà presentato all’EUDI SHOW a Roma.
A metà Gennaio raggiungiamo Polcenigo e cominciamo a sistemare tutta l’attrezzatura. Grazie alla presenza di amici volenterosi riusciamo a rendere anche questo duro lavoro divertente.
Il 1 febbraio le condizioni sembrano buone, sono il primo ad entrare in acqua e subito sono invaso da un misto di eccitazione ed emozione. La corrente è piuttosto forte, ma riesco comunque a raggiungere i -40 metri.
Mi guardo attorno, l’ambiente non è troppo grande e gli illuminatori mi permettono di avere una visione completa del complesso, ma non perdo la concentrazione, il mio ruolo è quello di raccogliere immagini per rendere agli altri la magia di questo posto incantevole.
Gigi mi passa accanto e di li a poco è già lontano, sento il rumore del maialino. Ne approfitto per osservare meglio la grotta e valutare le inquadrature migliori. Faccio tesoro delle ore spese con Alberto Penna, video operatore e grande amico.
Nei giorni successivi facciamo altre due immersioni, ed è proprio in quest’ultima che Gigi raggiunge la profondità di -212 metri: la sorgente più profonda d’Italia esplorata.
Sono li che lo attendo quando dal buio vedo apparire i fari: è lui e tutto è andato bene. Ora sono più rilassato. Si avvicina e mi dice che è tutto ok. Gli passo la lavagnetta e scrive “-212 metri”. Mi congratulo con lui ed esco a rassicurare gli amici e tutta l’equipe che attende trepidante. Si scatena l’euforia, ma io torno giù, Gigi ha bisogno di assistenza nella lunga decompressione. Ed ecco che il team si attiva a portare fuori il materiale e preparare delle bevande calde.
Esco dall’acqua dopo 170 minuti, avendo raggiunto la massima profondità di 60 metri.
Ho circa 3 ore di riprese che consegnerò ad Alberto Penna per il montaggio del filmato “Viaggio al centro della terra”.
Un ringraziamento a Luigi Casati, Alberto Penna, l’associazione subacquea Lota Lota Sub, il Comune di Polcenigo e tutti gli amici che hanno condiviso con me questa esplorazione.
Luca Pedrali








