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4 ottobre 2009 - Area Marina Protetta di Portofino
Sono le 7 del mattino, ci si trova di buonora, anche se c'è qualcuno che è arrivato alle 6.35... non sappiamo se si è alzato presto oppure uscendo dalla discoteca è salito direttamente sul pullman.
Siamo in 40, 29 subacquei. Tantissimi per un'immersione organizzata in 10 giorni!
Il pullman è già arrivato e tutte le attrezzature vengono caricate. Stranamente per questa volta non sono l'ultimo ad arrivare, questa volta tocca a Luca e Nadia la medaglia, anche se mi sono salvato per pochi minuti.
Il viaggio scorre via abbastanza veloce. Da Santa Margherita Ligure, sede del diving al quale ci appoggeremo, arrivano cattive notizie sul meteo: il mare e poco mosso ma sta piovendo. Poco male, tanto dobbiamo bagnarci comunque.
Arrivati a Santa Margherita Ligure ci "accasermiamo" al diving e dopo aver sistemato le attrezzature ed avuta la certezza che le barche usciranno nonostante le condizioni meteo-mare, scatta l'immancabile momento aperitivo.
L'immersione è prevista per le 13.30 e noi come perfetti svizzeri in vacanza alle 13.25 siamo pronti sul molo ad attendere i gommoni. Purtroppo ci tocca aspettare, i gommoni viaggiano lentamente a causa del mare che nel frattempo è "cresciuto".
Se magari qualcuno al diving ce l'avesse detto avremmo evitato di restare un'ora e mezza con le mute indossate sotto il timido, ma caldo sole, che faceva capolino tra le nuvole.
Arriva il nostro turno, il primo gruppo si dirige verso la Secca dell'Isuela una delle più belle immersioni del Mediterraneo. Noi (Andrea, Claudio, Domenico, Fulvio, Gianni, Luca, Marco, Michela, Nadia, Riccardo e Yuri) ci fermiamo al Cristo degli Abissi nella baia di San Fruttuoso.
Le immersioni nell'Area Marina Protetta di Portofino non ti tradiscono mai, la visibilità è splendida e il fondale brulicante di vita.
Iniziamo il nostro giro tenendo la parete sulla sinistra. Incontriamo dei massi enormi e diverse spaccature nella scogliera che creano delle affascinanti cavità. Durante il rientro ci soffermiamo sulla statua del Cristo degli abissi che con le braccia aperte verso il cielo invoca la protezione per tutti i subacquei e i frequentatori del mare.
I nostri Open Water, dopo le immersioni di corso con "nebbia" nel Garda, finalmente hanno avuto l'occasione di godersi l'immersione osservando lo splendore tipico delle AMP - Aree Marine Protette gestite con attenzione e cura come quella di Portofino.
Alla prossima,
Fulvio Frescoso










